Gli Omeini, nati dalla penna di Luigi Viscido nel 2007, prendono il nome dall'unione di "oméi", termine antico che significa lamenti, sospiri, con "omini".
Sono personaggi dalla strana forma, con il viso seminascosto, la testa “incavata”: per timidezza, per nascondimento, forse per viltà, e con lunghi arti e tronco corto a suggerire esseri che prendono le distanze, dalla scarsa “sostanza”, perciò fragili, non integrati, disadattati.

Gli Omeini sono propensi alla completa inazione: hanno l’attitudine a stare un po’ al balcone della vita a filosofare, ma possono essere anche capaci di “cattiveria”. Essi operano in una scena perlopiù vuota, anche se non mancano situazioni persino violente come i ring o le trincee (inoperose tuttavia, non c’è lo scontro) o tristi come l’accattonaggio. Gli Omeini abitano pianetini e buchi, in solitudine, dove la comunicazione è nulla o minima, e in ogni caso sempre effettuata attraverso cartelli scritti: non è dato sapere se hanno la capacità di parlare. Se pensano, visualizzano oggetti. Non fanno nemmeno ombra. Hanno appena l'indice opponibile.

Gli Omeini sono in fondo esserini abbandonati da un Creatore, che vivono una condizione simil-umana, per quanto non valgano per loro le normali leggi fisiche. Simulacro di un’umanità sopravvissuta, sospesa tra un vecchio mondo di cui conservano memoria e uno nuovo che provano ad abitare con ironia e poesia.

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Luigi Viscido disegna i suoi Omeini su sottobicchieri bianchi, supporto che, nelle intenzioni dell'autore, serve ad esaltare la resa del disegno. Ne ha disegnati oltre 150, esposti in mostra in varie modalità, perlopiù in serie da sette.

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I disegni degli Omeini sono anche su Flickr.

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Gli Omeini sono presto usciti dalla carta per prendere corpo, con cotone e pannolenci. Infatti Luigi Viscido, con l'aiuto di Lucia Barba e Morena Fortino, ha prodotto una serie di dolls completamente artigianali. Nel tempo è nata l'usanza di farsi fotografare con gli Omeini di stoffa e di ambientarli in situazioni particolari.

 

 

Con gli Omeini sono state realizzate piccole animazioni, per immaginarne i movimenti. Inoltre, è possibile vedere dei servizi tv realizzati sugli Omeini e su "Omeini Day", prima personale dedicata ai piccoli personaggi.

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Un piccolo regalo per chi ama gli Omeini: uno sfondo di scrivania.

Bianco 
 
Nero   
 

 
 

Luigi Viscido è nato il 24 aprile 1970 a Salerno, ma vive e lavora a Battipaglia (Sa).

Sociologo, grafico, artista, con esperienze di scrittura e cortometraggio, quando viene chiamato a descriversi dice: "Da sempre inseguo l'arte senza mai riuscire a raggiungerla appieno. Mi ritengo poliedrico, forse facendo tutto male."

Artista inquieto, passa dalla tshirt al web agli acrilici, sempre in bilico tra figurazione ed astrazione, tra fumetti e simbologie arcaiche, cercando di rimanere sul filo di un'arte non banale, che riesca a comunicare oltre la superficie dei supporti.

Ha partecipato a diverse mostre nazionali ed internazionali.

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